#upsidedown #3 giorno: Beijing/Christchurch/Nelson


Arrivata finalmente in Nuova Zelanda non riesco a contenere laggioia.
E laggioia non riesce a contenere me e mi butta di lato… Fra le braccia di mainaggioia.

Per farla breve, nonostante la corsa assurda perdo la mia coincidenza per Nelson, meta finale del mio volo;
Non ho mai perso un volo. Un treno nemmeno, a meno che non fosse un regionale.
Cercate di immaginare il mio smarrimento.
La sfiga ci mette il carico da 90 e “well miss, era l’ultimo aereo. Il prossimo è domani mattina.”
SBOOO!
Dopo lo shock riconnetto le sinapsi e bofonchio un “ma… Non è colpa mia… ”
Faccio chiamare un tizio dell’assistenza clienti et voilà, è colpa della compagnia. Adesso risolviamo.
E in 20 min ho in mano un biglietto per il primo volo del giorno dopo e sono su uno shuttle bus per l’Hotel Commodore.
Non vi dico il freddo… Altro che summer!

La mia stanza è enorme, e alla reception mi informano che ho un budget di 40$ per la cena, uno di 20 per la colazione, e un voucher per un free drink e la sauna è di la, di fronte alla piscina e all’idromassaggio.
THE KARMA STRIKES BACK.
Mi fiondo nella spa e nel giro di 1 ora e mezza mi sento come nuova. Vado a reclamare la mia cena gratuita e soddisfatta muoio a letto.

La sveglia è puntata alle 4. In aeroporto alle 5. E via si parte per Nelson.
Andando verso il gate scambio 4 chiacchiere con un fregno che solo a guardargli il braccio mi sa che sono rimasta un po’ incinta.
Accanto a me un signore attacca bottone, e mi salva la vita!
Arrivati in aeroporto mi scorta fino allo shuttle e mi paga pure la corsa fino all’ostello!!!
Il tempo di fare check-in e vado ad esplorare il centro, e poi mi dirigo alla spiaggia.
Il tempo è mite, il sole splende e tira un venticello maledetto.
La sera mi raggiungono in ostello i miei 2 compagni di viaggio e socializziamo con gli altri ospiti.
Si inizia parlando di carbonara, il fregno australiano la fa con bacon cipolla aglio e cream cheese… Dalla carbonara al bidet il passo è breve, e scopriamo che sebbene francesi e tedeschi lo abbiano a casa, non sanno di preciso a cosa serva.
Certe facce quando gli dico che serve a pulirsi il coolo.
A nanna andiamo piuttosto tardi, ci aspetta una giornata di escursioni al parco nazionale di Abel Tasman!

Tasman Bay Hostel: un ostello curato, pulito, e con gente supersocievole con cui parlare di tutto!
Le camere sono carine, essenziali e funzionali. Bagni attrezzati separati uomini/donne.
Un ampio spazio comune arredato con numerosi divani e tavolini, una grande cucina attrezzatissima con tutto il necessario e free pudding and ice cream ogni sera alle 8!

Wildlife equipment

La Nuova Zelanda è una terra particolarmente ventosa, dove ci si può trovare a fronteggiare notevoli escursioni termiche fra il giorno e la notte, e dove capita di percorrere numerosi km in mezzo alla natura!
Per questo consiglio di partire ben equipaggiati con scarponcini da trekking, giacca a vento di media pentezza e impermeabile e zainetto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *